Quando ritiriamo i referti delle analisi del sangue, spesso ci troviamo davanti a una lista infinita di numeri e sigle. Due di queste, però, ci possono essere davvero di aiuto immediato per capire come stiamo davvero: l’Emocromo, che ci dice come “gira” il nostro organismo, e il Colesterolo non-HDL, un valore moderno che i medici guardano sempre con più attenzione.
In questo articolo facciamo chiarezza su cosa indicano questi esami e perché non devono spaventare, ma aiutarci a prevenire.
Emocromo con formula: a cosa serve?
L’emocromo è l’esame più comune, ma anche uno dei più completi. Analizza le diverse cellule che compongono il sangue. La dicitura “con formula” significa che il laboratorio va a vedere nel dettaglio anche i diversi tipi di globuli bianchi, fondamentali per il nostro sistema immunitario.
Perchè eseguirlo?
Per determinare lo stato di salute generale; per lo screening, la diagnosi o il monitoraggio di varie condizioni e patologie che interessano le cellule del sangue, come: anemia, infezioni, infiammazioni, disordini della coagulazione o tumori.
Leggere i valori: globuli bianchi, rossi e piastrine
Senza entrare nel tecnico, ecco cosa ci dicono i tre pilastri dell’emocromo:
- Globuli Rossi (ed Emoglobina): trasportano ossigeno dai polmoni ai tessuti e agli organi. Se i valori sono bassi, potresti avvertire stanchezza o mancanza di energia (possibile anemia)
- Globuli Bianchi: sono i tuoi “soldati”. Svolgono un ruolo importante nella difesa dell’organismo contro le infezioni, oltre che nelle infiammazioni e nelle reazioni allergiche
- Piastrine: svolgono un ruolo importante nella coagulazione. Quando un tessuto dell’organismo o le pareti dei vasi sanguigni vengono danneggiati, si verifica il sanguinamento, che le piastrine contribuiscono a fermare aderendo tra loro e aggregandosi nel sito della ferita. Valori troppo bassi o troppo alti vanno sempre discussi con il medico.
Colesterolo non-HDL: il nuovo segnale d'allarme
Siamo abituati a guardare il Colesterolo Totale e l’HDL (quello “buono”). Ma oggi i medici puntano i riflettori sul Colesterolo non-HDL.
Cos’è?
È un valore numerico che viene calcolato con una formula a partire dai valori del colesterolo totale e di HDL.
Perché è importante?
Questo valore racchiude tutte le particelle di colesterolo “cattivo” che possono depositarsi sulle pareti dei vasi e formare placche aterosclerotiche che ostruiscono i vasi sanguigni, portando ad un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiache come l’infarto e l’ictus. Per questo il Colesterolo non-HDL è considerato un indicatore molto più preciso del rischio cardiovascolare rispetto ai vecchi parametri. Tenerlo sotto controllo significa avere una visione reale della “pulizia” del tuo sistema circolatorio.
L'importanza del controllo periodico
Un singolo valore fuori dai limiti non è quasi mai una sentenza, ma un segnale che il corpo ci invia. Spesso basta correggere l’alimentazione o lo stile di vita per riportare tutto in equilibrio. Fare l’emocromo e il controllo del colesterolo almeno una volta all’anno ti permette di creare uno storico della tua salute e intervenire prima che sorgano problemi.
Conoscere il significato di Emocromo e Colesterolo non-HDL ti permette di essere più consapevole durante la visita con il tuo medico. Ricorda: le analisi del sangue non servono a “trovare qualcosa che non va”, ma a confermare che ti stai prendendo cura di te nel modo giusto.
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