In questo articolo parliamo di..
La salute sessuale è un mosaico complesso in cui la componente fisica e quella mentale sono indissolubilmente legate. Spesso, patologie “invisibili” possono generare un impatto psicologico profondo, influenzando l’armonia della coppia. Un esempio significativo è la vulvodinia, una patologia caratterizzata da un dolore cronico che può rendere la sessualità una fonte di dolore anziché di piacere.
LE PAROLE DELLA VULVODINIA
Chi ne soffre descrive questo dolore come:
- pungente: come punture di spillo che “pungono” anche la mente
- sfiancante: una condizione che non lascia tregua e prostra le difese mentali
- implacabile: un dolore senza respiro che lascia la donna indifesa
- atroce: la sintesi di una sofferenza che colpisce corpo e anima.
La Vulvodinia: dare un nome a una patologia "invisibile"
La vulvodinia è definita come un dolore vulvare persistente da almeno tre mesi, senza una causa chiara e identificabile. Colpisce circa una donna su sette, ma a causa della sua natura “camaleontica”, viene spesso diagnosticata con anni di ritardo. Riconoscere che questo dolore è reale e ha un nome è il primo passo fondamentale per iniziare un percorso di guarigione.
L'asse mente-corpo: il meccanismo di anticipazione
Nella donna affetta da vulvodinia, il cervello attiva un meccanismo di anticipazione del dolore. Ancor prima che inizi l’interazione sessuale, la mente “ascolta” i genitali prevedendo la sofferenza. Questo porta il corpo a irrigidirsi e i muscoli del pavimento pelvico a contrarsi involontariamente, rendendo il dolore effettivamente inevitabile e spegnendo il desiderio.
Le tre dimensioni della risposta sessuale
La risposta sessuale si articola su tre livelli: corporeo (il dolore fisico), emotivo (ansia e rabbia) e cognitivo (distrazione e pensieri negativi). Se ogni rapporto è vissuto sopportando il dolore “per il bene della coppia”, il vissuto negativo condizionerà inevitabilmente il desiderio futuro.
L’eccellenza in HUB: la Consulenza Sessuologica
In un percorso di cura per la vulvodinia o per i disturbi della sfera intima, la visita ginecologica è il punto di partenza, ma la consulenza sessuologica è lo strumento che permette di ricostruire l’armonia.
Al Poliambulatorio HUB, questa figura è rappresentata dalla Dott.ssa Francesca Vettorato, Ginecologa e Sessuologa clinica iscritta all’AISPA (Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata). La sua doppia veste professionale le permette di:
- valutare clinicamente la patologia organica
- affrontare gli aspetti psicologici e relazionali legati al dolore
- guidare la donna e la coppia verso una nuova consapevolezza del piacere, libera dall’ansia da prestazione e dalla paura del dolore.
Il Team di Ginecologia al Poliambulatorio HUB
Oltre alla consulenza sessuologica della Dott.ssa Vettorato, il nostro centro offre un team ginecologico completo per ogni esigenza di salute femminile.
Puoi affidarti all’esperienza dei nostri specialisti:
- Dott.ssa Francesca Vettorato (Ginecologa e Sessuologa AISPA)
- Dott.ssa Sabrina Scalchi (Ginecologa)
- Dott.ssa Giorgia Poppi (Ginecologa)
- Dott. Piergiorgio Rosenberg (Ginecologo)
I nostri medici lavorano in sinergia per offrire diagnosi tempestive (tramite Swab Test e valutazioni cliniche mirate) e percorsi terapeutici che integrano, quando necessario, la riabilitazione del pavimento pelvico.
La vulvodinia e i disturbi sessuali non devono essere un tabù. Uscire dal silenzio e rivolgersi a specialisti che sanno integrare medicina e psicologia è la chiave per ritrovare la propria serenità e il benessere di coppia.
Senti che il dolore o l’ansia stanno condizionando la tua intimità? Prenota una visita ginecologica o una consulenza sessuologica con i nostri esperti.
Contattaci al numero 0444 251922 o prenota una visita dal nostro sito web. In HUB, la tua salute è accolta con competenza e discrezione.



